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CORPO: IL LUOGO DELL’ANIMA

Il nostro corpo definisce la nostra presenza su pianeta. È l’involucro e la base dell’animazione dello spirito. Il nostro corpo ci dà la possibilità di realizzare tutte le forme espressive. È lui che passa all’azione. È lui che alloggia la parola e il silenzio. Ogni passo verso il riconoscimento di Sé incomincia dalla terra, dalla materia, dal corpo, dal movimento. Dipendiamo dal nostro corpo. Il corpo manda segnali di se stesso e noi non ce ne accorgiamo sempre. Ascoltare il corpo, guardare da vicino sentimenti, sogni, movimenti fa bene…perché il corpo animato crea i presupposti per il piacere. È cuore, pancia, anima, sentimento e cervello. Il corpo vuole esprimere la sua pressione interna e può farlo con la consapevolezza. L’attenzione, il respiro, il peso, il movimento aumentano il nostro stare qui, permettono che il corpo diventi consapevole di se stesso.

L’attenzione modella e dà forma al Sé. Portare la nostra attenzione sulle energie che sperimentiamo nel momento ci permette di entrare in contatto con un Io più profondo e più saggio, che percepisce l’unità.

Il respiro, metafora di ricettività, permette che lo spirito si riunisca alla carne: lo spirito si muove attraverso la materia respirando.

Il peso, il lasciarsi cadere verso il basso, abbandondosi alla forza di gravità, permette che corpo e mente si sincronizzino, apre il cuore e offre un appoggio alla coscienza.

I movimenti del nostro corpo creano la commozione della nostra anima, dei nostri sentimenti, dei nostri dolori e questi a loro volta creano la vivacità della nostra consapevolezza nell’immaginare, fantasticare, intuire, pensare, scegliere, decidere. L’attenzione e il movimento mettono in flusso la nostra forza creativa.

Il corpo è la strateficazione di tutti gli eventi del cosmo, della natura, dell’evoluzione. Non è solo una consolazione, ma ci dona solidarietà con tutta la vita, con tutta la materia e con tutta l’energia. Il nostro corpo è anche limitato e se accettiamo i suoi limiti con attenzione questo ci dà la misura dell’uomo, che è la misura di tutte le cose, di tutti i fenomeni del mondo. L’irrigidimento invece è un elemento della morte. L’obiettivo nell’essere umano è la fluidificazione delle circolazioni e del processo energetico.

Quando ci apriamo al corpo e allo spirito arriviamo all’anima, ricercatrice, amante, creatrice. In questo incontro possiamo sperimentare la riconciliazione, il diventare uno con la materia, la vita, la consapevolezza. L’attenzione e il movimento ci riportano allo stato originario da dove possiamo di nuovo ricominciare, rinfrescati e arricchiti. L’intelligenza del corpo è l’intelligenza dell’anima e la sfida è lasciar fare all’anima e usare la mente quando è utile.

Così ci svegliamo nel divenire.

 Margareth Niederkofler  

 


Margareth Niederkofler
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