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MEDITAZIONE IN MOVIMENTO

La danza ci permette di liberare la nostra energia fisica e spirituale, mettendoci in sintonia con i ritmi e con l’armonia del nostro corpo e dell’universo di cui esso è parte, e di attingere ad una fonte infinita di energia e armonia. La danza è meditazione in movimento: può essere preghiera, contemplazione, estasi, passione, amore, catarsi.

Quando balliamo, ci liberiamo: grazie alla danza possiamo viaggiare attraverso il nostro corpo fin dentro il nostro cuore, oltre alla mente, in un’altra dimensione dell’esistenza, nell’estasi, in comunione totale con lo spirito. La danza è linguaggio vivente, linguaggio del movimento, che racconta ciò che muove interiormente l’uomo. E il corpo, attraverso il movimento, narra la sua storia.

La danza è la più spontanea manifestazione artistica dell’uomo: danzano i bambini e i popoli più vicini alla natura. Questi ultimi conservano la capacità di abbandonarsi al ritmo anche da adulti, perché la danza è parte della loro vita di ogni giorno. I popoli “civilizzati” devono imparare di nuovo a muoversi, perché il loro corpo è irrigidito dalle convenzioni della compostezza.

I nostri corpi sono prigionieri delle convenzioni. Sono rigidi e ripetitivi. Le spalle infossate dalla vergogna o erette per l’orgoglio, le voci stridule per la rabbia o soffocate dalla paura: il corpo non mente. Anche i nostri cuori si irrigidiscono e diventano vittime di automatismi, insensibili ai nostri veri sentimenti. Le nostre menti non ci permettono di metterci in discussione per vedere cosa c’è al di fuori di noi stessi. Con la meditazione in movimento possiamo imparare ad essere completamente presenti qui e ora e non vivere nel passato o nel futuro, alleggerendo ogni esperienza da bagagli emotivi.

Ritmo, tempo, spazio, presenza, corpo, sono le categorie che scandiscono il fluire della nostra vita di tutti i giorni. Ciò che manca, spesso, è una chiave per riuscire a integrare queste categorie, per renderle visibili e comprenderle, per renderle concretamente armoniche. La meditazione in movimento consente di recuperare o affinare quelle competenze corporee ed espressive che appartengono a ognuno di noi: la danza è il poter permettersi di essere creativi ed espressivi all’interno di una regola, la musica, che diventa limite ma anche e soprattutto rampa di lancio.

Attraverso la meditazione in movimento è possibile entrare in contatto con le fasi della vita (nascita, crescita, adolescenza, maturità, morte) e ritrovare le nostre qualità essenziali, apprezzandone la diversità e la forza: fluire nell’energia femminile, rafforzarsi e dirigere nell’energia maschile, lasciar andare nel caos, assaporare leggerezza e gioia, entrare in punta di piedi negli spazi dei silenzi interiori. Se ci abbandoniamo totalmente, la musica danza il corpo e la coscienza ne fa l’esperienza; è a questo punto che il movimento diventa meditazione.

Il movimento centrato e conscio ci porta in contatto con lo stato di centratura, di consapevolezza corporea e di presenza che sono l’essenza della meditazione. Ma per fare in modo che la danza sia una meditazione, dobbiamo perderci in essa.

Essere in contatto con le nostre parti interne ci insegna ad aspettare: quindi ad ascoltare, a sentire, a capire come muoversi nella situazione presente, rispettando le resistenze, rispettando le difese. Quando si permettere alle difese di avere la loro personale espressione, spesso fino ad un punto di esagerazione, il corpo in seguito cerca solo di recuperare una postura più equilibrata.

Danzare in uno spazio protetto, in uno spazio privilegiato in cui l´azione, il gesto, il movimento abbiano un significato simbolico permette di vivere i demoni, le parti ombra, di ripercorrere le fasi di sviluppo evolutivo per poi poterle integrare. Attraverso il movimento la danza esorcizza le nostre paure ancestrali. La danza mantiene la sua radice primordiale, diventando terapeutica e liberatoria. Elemento fondamentale nella meditazione in movimento è "dare forma" ritmicamente alle emozioni, ai contenuti interni, alle parti-ombra che in questo modo vengono integrate, rendendole vibisibili nel movimento, nello spazio."

Il corpo è fonte di sapere e memoria, forma quello che è chiamato l’ "IO corporeo". La meditazione in movimento permette lo sviluppo del senso del corpo e libera la memoria emotiva. Il corpo e il suo movimento sono gli strumenti principali nella danza, e portano verso la consapevolezza e unità del proprio IO.

Il corpo è il "contenitore del tempo" nel quale sono celate tutte le fasi fondamentali della nostra crescita. Il nostro corpo, attraverso la danza, può farsi eco del nostro passato, sia remoto che prossimo.

Margareth Niederkofler

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Margareth Niederkofler
   medit_movimento
Verona · info@margani.it