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LA RESPIRAZIONE CONSAPEVOLE E CONNESSA

La respirazione è la prima azione del neonato: la sua prima espirazione è il grido che segnala la morte del feto e la nascita dell’uomo. Con la prima respirazione il bambino si separa dalla simbiosi organica con la madre, nasce come individuo, vive per se stesso. Attraverso la respirazione il neonato si identifica emotivamente con lei. Nel rapporto con la madre, ancor prima del significato delle parole, il bambino coglie, da subito, lo spirito della musica vocale, che è sentimento puro (laddove non diventi pura mancanza di sentimento). Attraverso le parole la madre infonde nel bambino il proprio spirito.

La respirazione è la funzione fondamentale che alimenta incessantemente la nostra vita. Da tempo si è colta la relazione tra respirazione ed attività mentale. Il respiro consapevole, anello di congiunzione tra soma e psiche, può diventare un canale privilegiato per l'azione e la comprensione di entrambi, una forma pratica di approccio all’ esperienza della realtà. Preoccupazione e stress possono modificarne il fluire armonioso ed esserne a loro volta influenzati: paura, pianto, gioia, rabbia, insicurezze hanno componenti emotive e respiratorie inseparabili.

Respirare profondamente è sentire profondamente. Nella respirazione sana, che è unitaria e globale, i movimenti di espansione e contrazione, fondamento dell'esperienza di piacere e dolore, coinvolgono tutto il corpo che, privo di blocchi che impediscano il fluire delle sensazioni, sarà vibrante, integro, vivo. I movimenti di un corpo libero da tensioni croniche sono spontanei e coordinati, esprimono grazia, rispecchiano salute mentale.

Impariamo molto presto, però, ad inibire la respirazione per evitare sensazioni spiacevoli, per non percepire paura, collera, tristezza. Impulsi, emozioni represse e tensioni creano blocchi energetici che si trasformano, con il passare del tempo, in una vera e propria corazza muscolare, strettamente legata alla formazione del carattere. Un sentimento represso diventa lo scheletro nell'armadio che ci terrorizza finchè non decidiamo di aprire la porta. É necessario, spesso con fatica e pazienza, eliminare blocchi e aprirsi alle emozioni, senza dimenticare che l'incapacità di respirare normalmente diventa il principale ostacolo al recupero della salute emotiva. La respirazione, che fornisce l'energia necessaria, associata al movimento e all'analisi verbale, permetterà di far emergere e risolvere quanto è stato inconsapevolmente imprigionato.

Attraverso la respirazione possiamo influenzare i nostri livelli di energia. Quando si iperventila il polmone, l’inconscio guadagna forza e invade la muscolatura allo scopo di muovere la persona nella direzione del desiderio, anche se, paradossalmente, si può osservare un’intensificazione dell’inibizione. Il respirare più del solito provoca un decongelamento emozionale, apre le porte chiuse e libera i vissuti emotive rimossi, facilitando così non solo il ricordo, ma la ri-esperienza e il conseguente scioglimento delle esperienze traumatiche, l’emergenza degli archetipi, la riattivazione di forme istintive di comportamento. La respirazione consapevole ci permette di attraversare il tunnel dell’angoscia viva e di uscirne fuori, rinati.

Saper respirare, essere consapevole della propria respirazione, favorisce l’apertura del petto, nel profondo significato umano: favorisce il collegamento con la vita interiore, produce un risveglio spirituale e una notevole vivacità dei sentimenti d’amore in senso ampio.

Margareth Niederkofler

 

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Margareth Niederkofler
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