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Il simbolo e le pietre.

Da sempre la natura ha esercitato una grande magia su di me, è stato ed è un luogo dove poter rallentare, tornare a sentirmi, ritrovare il mio ritmo e semplicemente essere, osservare, essere osservati dalla natura stessa e talvolta trovare indicazioni e risposte.

Per tanti anni ho raccolto pietre lavorate dall’acqua, dal vento, dal fuoco e dalla sabbia. Ognuna era diversa dalle altre, mi chiamavano; le pietre mi parlavano con segni, forme, colori. Era come ritrovare delle parti nascoste di me, frammenti quasi primordiali, radici sotterranee che solo dopo un lungo lavoro di ricerca interiore si riescono a portare alla luce. Mi hanno indirizzato nel mio cammino, accompagnando le varie tappe del mio percorso.

Ho vissuto una grandissima commozione nella Valle de los Monjes, nella terra dei Tarahumara, circondata dalle rocce con sembianze umane grandiose che incarnano una dignità, una nobiltà e una bellezza mozzafiato, sacrale e senza tempo. Il corpo umano fatto di roccia, incarnato dalle rocce, forme umane che si incontrano, contemplano, si accarezzano, si parlano, si ergono solitarie verso l’alto, si avvinghiano, si sfiorano in una natura dove il suono del vento è musica e dove il cielo è vicino, la terra compatta e solida e allo stesso tempo di una grande creatività. Parlano dell’anima, della terra, del cosmo, di Dio e parlano all’anima, alla mia materia, al mio Dio interiore.

Il simbolo che rappresenta la mia attività di counselor che ora vediamo in alto a sinistra della pagina racchiude in sé gli elementi archetipici della Terra, del Fuoco, dell’Acqua, dell’Aria: “campi di energia” che ci aprono alla possibilità di imparare dalla realtà in cui viviamo e di trovare la nostra personale manifestazione. Ogni campo di energia ci dà l’opportunità di esplorare un grande vocabolario dove ognuno può trovare la propria espressività e creatività particolare.

Il corpo, la materia, la terra ci danno un senso di presenza e sono il luogo dove si esprime e gioca l’anima. Il fuoco, la forza vitale, il calore, la luce ci insegnano ad usare il loro potere con responsabilità e discriminazione, ci insegnano a procedere e a trasformarci nella vita. L’acqua può assumere molte forme e ci mostra come lasciare andare i nostri attaccamenti ad una forma e lasciarci fluire e permettere il processo di fusione tra terra e fuoco. L’aria viene dall'etimo greco che significa “Spirito”. L’aria è il respiro della vita. Più profondamente respiriamo più la nostra energia sarà vitale e più lo spirito potrà muoversi al nostro interno e abitare il nostro corpo permettendo di riunificarci e lasciando che il nostro Sé possa trovare la sua espressione autentica e spontanea.

Margareth Niederkofler

 

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Margareth Niederkofler
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